Per prima cosa ..chi è “Lucy” e perché “Il chiosco di Lucy”
Non tutti sanno o ricordano chi è Lucy nel mondo
dei Peanuts.
Per rinfrescarci la memoria…
“Coetanea di Charlie Brown e sorella maggiore
di Linus, Lucy è il principale e più importante personaggio femminile dei
Peanuts. Arrogante e rissosa, intrigante e diffidente, questa indisponente
ragazzina è impegnata nella distruzione morale del mite Charlie Brown, per il
quale rappresenta un costante incubo che gli procura turbe emotive. Di
carattere piccoso, vuole sempre averla vinta. E quando non riesce a spuntarla
con l'inganno e la furbizia, ricorre alle scenate e scatena la forza delle sue
corde vocali, facendo compiere al suo interlocutore di turno veri e propri
salti mortali. Ama non riamata Schroeder, più giovane di lei, e passalunghe ore
languidaente appoggiata al suo pianoforte ad ascoltarlo suonare, senza tuttavia
comprenderne la genialità artistica. Perennemente sconfitta da beethoven, fanaticamente
idolatrato da Schroeder, si prende la rivincita allestendo un chiosco di
psichiatria, a cinque cent”.
Il perché ho scelto
Peanuts , e Lucy in particolare, per il mio blog (anzi ad essere sincera l’idea
di Lucy me l’ha data una mamma , un’amica, che si chiama anche lei Lucy) lo potete leggere qui di seguito e forse
capirete perché secondo me il mondo di Peanuts
si avvicina a quello che mi piacerebbe esprimere in queste pagine e con
le immagini che a breve vedrete: Peanuts e i bambini con cui mi rapporto quasi
tutti i giorni sono portatori sani, sanissimi, di una vera e propria lente , un
paio di occhiali da indossare per guardare questa incredibile (cioè a volte
poco credibile sia negativamente che positivamente) realtà.
Questo è in un certo senso il manifesto del mio blog:
IL MONDO DEI PEANUTS
“E’ certamente
interessante notare quali rapporti uniscono il microcosmo infantile dei Peanuts
alla società americana del nostro tempo. Oltre a taluni particolari desunti dal
costume americano, come per esempio la passione per il baseball e l'interesse
quasi patologico per la psicoanalisi, Charlie Brown & C. sono dei
bambini-adulti che, con le loro incertezze e i loro drammi, emblematicamente
richiamano alla memoria tutti gli aspetti più inquietanti della società del
benessere, dalla escalation sociale all'idolatria dell'elettrodomestico.
Nel mondo infantile
dei Peanuts ritroviamo le insoddisfazioni e le contraddizioni. gli
atteggiamenti d'indecisione, l'incapacità di adattamento di una società
insicura, spietatamente autolesiva, mortificata nelle sue aspirazioni. Come
Charlie Brown, l'uomo, inserito, nel mondo alienante, ha smarrito le reali
proporzioni della vita sociale, ha reazioni psichiche incontrollate, si sente
inutile e rifiutato dal suo ambiente...
Nonostante questi
bambini siano nati e cresciuti nell'epoca della psicoanalisi, della
televisione, della cultura di massa e dell'incomunicabilità, il loro è un mondo
poetico, poiché rivela un poetico equilibrio interno. Schultz è un poeta che
riafferma la sua speranza nella bontà dell'umanità e ha fiducia che questa
speranza non vada perduta del tutto “.
Da G. STRAZZULLA - Fumetti di ieri e di oggi.
In effetti proprio come nel “microcosmo infantile” (solo
apparentemente) di Peanuts cosi anche
nella mia esperienza quotidiana a contatto con bambini, mamme, genitori e non,
vedo sempre di più come proprio i più piccoli hanno la meglio sugli adulti,
spesso sono proprio loro che riescono a svelare quella poeticità di cui parla Strazzulla, svelando in maniera
chiara e naturale le oscurità di genitori e adulti in generale.
Perché? Perché i bambini, inutile negarlo, capiscono, amano,
riflettono, osservano, giudicano, criticano, giocano molto meglio di noi
adulti.
Questo blog sarà il luogo in cui loro per primi avranno la
possibilità (ma la possibilità fidatevi è per noi adulti, la possibilità unica
e magica di ascoltarli!) di mostrarci un altro modo, diverso e sicuramente più poetico ed interessante, di vivere.
Come Schulz anche io nutro la speranza in una nascosta ma
esistente bontà umana , laddove per bontà non intendo quel buonismo
inutile e superficiale, bensì qualcosa di estremamente VERO, VIVO, ATTIVO.
Credo inoltre che il progresso, la televisione, internet non siano nulla di
così mostruoso, anzi hanno reso possibile (e continuano a farlo) il progresso
stesso. Mostruoso è aver perso un’umanità viva e creativa che tutti noi abbiamo, da piccoli, e che perdiamo crescendo.
Forse forse la chiave di tutto è proprio essere VIVI. ViVi e Creativi.
La sintesi tra incertezze , contraddizioni, insoddisfazioni,
mortificazioni da una parte e poesia
(ma anche ironia, volontà, speranzosa CREATIVITA’) dall’altra, la faranno i nostri pargoletti (dico nostri
perché i bambini sono realmente di tutti!).
Lavorando con i bambini e cercando di far emergere da loro
ogni giorno la vera natura che li anima (vedi significato di “e-ducare”) ho
sempre davanti a me il pensiero che quel piccolo batuffolo di tenerezza a volte
simpatico, altre capriccioso, a volte sagace e divertente, altre insofferente e
difficile sarà in brevissimo tempo un adulto a volte simpatico, altre
capriccioso, a volte sagace e divertente, altre insofferente e difficile con
cui dovremo rapportarci, con la piccola differenza che si tollera e si
giustifica un bambino insofferente e capriccioso, ma un adulto così ( e quanti
ce ne sono?!) lo detestiamo. Finiamo cosi con il detestare buona parte della
popolazione.
In sintesi ogni volta che facciamo qualcosa per o con un
bambino (magari non il nostro necessariamente) sappiate che anche la più
piccola cosa andrà a vantaggio o svantaggio della sua-nostra vita futura…….e non
lamentiamoci se poi vediamo in giro tanta schifezza!
Questo è a grandi linee ciò che vedrete e
sentirete….seguiteci!
Parlo al plurale perché non sarò sola…
Credo che noi adulti possiamo proporre ai bambini modelli alternativi e autentici che offrano loro in età adulta la possibilità di scegliere
RispondiEliminaciao Betti
Molto bene! Brava e...avanti così ;)un abbraccio
RispondiEliminaGrazie cara, per l'aiuto tecnologico!!!
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